Cose Buone Solarelli > Lo sapevi che > Scopri tutte le curiosità sulle clementine
Con la fine dell’estate è obbligo salutare (solo momentaneamente) tanti amati frutti, ma allo stesso tempo iniziano a comparire i grandi protagonisti delle stagioni più fredde: gli agrumi.
Approfondiremo pian piano la categoria, ma oggi vogliamo raccontarti tutte le curiosità sulle clementine, le grandi regine delle merende e dei fine pasto di questa stagione.
Non vedi l’ora di iniziare a scoprire di più? Allora partiamo!
La clementina esiste da secoli, se non addirittura da millenni? Sbagliato! In realtà è una scoperta (o meglio, creazione) molto recente, che vede le prime testimonianze scritte intorno all’inizio del 1900.
Secondo queste testimonianze, fu Fra Clément Rodier (o forse no, come vedremo tra poco), frate algerino, che scoprì per caso il frutto all’interno del giardino del suo orfanotrofio. Frutto nato dall’incrocio di mandarino e arancio, da cui ha acquisito le caratteristiche migliori, tra cui un piacevolissimo equilibrio tra acidità e dolcezza.
Detto questo, in realtà, ricerche recenti e più approfondite spostano l’origine del clementino in Asia, tra Cina e Giappone. In questo caso, il frate si sarebbe limitato a scoprire per caso il frutto, e a diffonderlo nell’area del Mediterraneo.
Ehi, aspetta! Un dubbio… si dice clementini o clementine? Beh, puoi usare entrambi i termini. Ma per essere precisi, dipende a cosa ti riferisci: se stai parlando di più esemplari della pianta, va benissimo clementini. Ma se stai parlando del frutto, allora affidati al femminile!
Ora che hai scoperto l’origine dell’agrume e un po’ della sua storia, non ti resta che scoprire tutte le curiosità sulle clementine!
Conoscere un frutto è il vero segreto per apprezzarne i sapori e i profumi.
Quindi, non sei curioso di scoprire perché le clementine si chiamino così? O che differenza c’è tra queste e i mandarini? O ancora, se hanno o no i semi?
Se la risposta è si, non ti resta che proseguire e scoprire le diverse curiosità sulle clementine.
Ricordi che poco fa ti abbiamo raccontato di come le clementine furono scoperte per caso da Fra Clément Rodier? Beh, in realtà riguardo a questo fatto c’è una piccola disputa.
Secondo alcune fonti, infatti, le clementine furono in realtà scoperte diversi anni prima grazie agli esperimenti condotti da Pierre Clément, anch’esso religioso, che creò l’ibrido nel proprio giardino.
Come avrai intuito, è impossibile stabilire con certezza la verità. Sicuramente, però, possiamo dire che il nome clementina nasce proprio dal nome di uno di questi due frati.
Sapere la differenza tra mandarini e clementine è fondamentale per riconoscerli a colpo d’occhio… e amarli ancora di più!
La prima grande differenza tra i due frutti è sicuramente l’origine: il mandarino è coltivato in Giappone da ben 3000 anni, mentre la clementina, come abbiamo visto, ha un’origine particolarmente recente.
Dopo la storia, iniziamo ad analizzare i frutti attraverso i sensi.
Partendo dalla vista, la forma, la scorza e l’interno dei due frutti ci suggeriscono molto sulle loro differenze. Se infatti il mandarino ha una forma ovale, leggermente schiacciata ai poli e una buccia più spessa e chiara, la clementina presenta una forma molto più tondeggiante, con una scorza flessibile, di un bel arancio acceso.
All’interno invece, il fatto più importante che ci fa distinguere i due frutti è l’assenza di semi. Le clementine, infatti, sono frutti apireni (che non possiedono mai semi, o almeno, nella maggior parte dei casi), mentre il mandarino non lo è.
Ora, passiamo al gusto. Assaggiando un mandarino noterai uno spiccato sapore aspro molto vicino a quello dell’arancia. Se invece stai gustando una clementina, scoprirai un sapore equilibrato, perfettamente bilanciato tra l’acidulo e il dolce.
Infine, è bene analizzare anche i valori nutrizionali. Anche se molto simili tra loro, i due agrumi possiedono qualche differenza. I mandarini, per esempio, sono leggermente più calorici e ricchi di fibre, mentre le clementine contengono quasi il doppio della vitamina C!
Mentre prendi appunti per fare colpo con i tuoi amici, snocciolando le differenze tra clementine e mandarini, lascia uno spazio anche per la prossima curiosità!
Come abbiamo accennato poco fa, una grande caratteristica dell’agrume è la totale assenza di semi.
Ma perché le clementine non hanno i semi?
Questo avviene perché il frutto è apirene, e ciò vuol dire che non produce semi. Ecco perché, insieme alla sua naturale dolcezza, la clementina è uno degli agrumi più apprezzati dai bambini!
Tuttavia, in alcuni casi, le clementine hanno i semi. Il motivo? Se la pianta è coltivata nelle vicinanze di altri agrumi con le stesse caratteristiche, è possibile che produca alcuni frutti con i semi. Proprio per questo, spesso i clementini vengono coltivati in condizioni di “isolamento”.
Nel freddissimo inverno russo, ben pochi frutti riescono a crescere. Tantomeno gli agrumi. E allora come è possibile che in questo paese simboleggino la fortuna?
Questa tradizione deriva dalla Cina, vicina fornitrice del frutto. Durante il Capodanno, infatti, essendo l’unico frutto disponibile, la presenza della clementina è fondamentale, e da anni simboleggia la fortuna e la prosperità del nuovo anno.
La clementina è un frutto molto altalenante, e il periodo di raccolta varia di anno in anno. Tuttavia, la raccolta del frutto inizia generalmente nel mese di ottobre e prosegue, in alcuni casi, fino a gennaio.
E ora… ecco un’altra curiosità sulle clementine.
Ammettilo, anche tu almeno una volta nella vita ti sei chiesto quante clementine si possono mangiare al giorno. E finalmente, ecco la risposta: la dose giornaliera consigliata è di circa 150 g, che corrisponde a circa 2 – 3 clementine.
Come sempre diciamo, mai esagerare!
Difficile non amare le clementine, agrumi dal gusto equilibrato e ricco di sostanze utili per il nostro organismo. Si tratta infatti di un frutto ad alto contenuto di vitamina C, che contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni, delle ossa, delle cartilagini, delle gengive, della pelle e dei denti.
Clementine… valori nutrizionali, calorie, sali minerali… scopriamo insieme quante ne contengono 100 g di frutto fresco!
Macro nutrienti
Minerali
Vitamine
Fonte dei valori nutrizionali: https://www.alimentinutrizione.it/sezioni/tabelle-nutrizionali
Come tutti i frutti, il modo migliore per gustare le clementine è a crudo, così da mantenerne inalterati tutti i valori nutrizionali. Tuttavia, questi agrumi si prestano anche a tantissime preparazioni.
Tra le ricette con clementine che preferiamo troviamo sicuramente la clementina candita e ricoperta di cioccolato, un dolce piacere per un perfetto fine pasto! Ma le clementine sono ottime anche spremute, da sole o insieme ad altri frutti.
E non dimenticare di provarle anche in insalata: sentirai che piacevole dolcezza!
Per queste idee e altre ricette, ti lasciamo qualche idea:
Dal produttore, il meglio.
Riscopri il sapore, freschezza, profumi, dei frutti della nostra terra. Tante ricette e consigli sul blog cose-buone.it