Cose Buone Solarelli > Lo sapevi che > Scopri tutte le curiosità sui lamponi
Tra le tante deliziose bacche che impreziosiscono le nostre tavole, i lamponi sono sicuramente una tra le più amate e diffuse.
Questo grande amore per il frutto nasce dalla sua piacevole acidità e dalla spiccata dolcezza.
E, ovviamente, non dimentichiamo le incredibili curiosità sui lamponi, una delle tematiche principali che affronteremo in questo nostro viaggio alla scoperta del frutto.
Pronto? Partiamo!
Conoscere l’origine di un frutto, la sua storia, il significato del suo nome è spesso difficile, ma studi scientifici e testimonianze scritte ci danno una grande mano. Scopriamo allora qual è l’origine dei lamponi.
Diversi studi scientifici determinano l’origine della pianta del lampone in Asia occidentale. Da qui, grazie alla naturale diffusione dei semi e al consumo umano, si è estesa in tutta l’Europa sudorientale, sino ad arrivare in diverse parti del mondo.
Nel nostro paese troviamo il lampone selvatico in diverse zone montane (fino ai 1500 metri) nei boschi o lungo i margini delle strade: l’importante è che ci sia, a ospitarlo, un terreno ricco di sostanze azotate.
Per quanto riguarda la storia del frutto, sono stati trovati in Israele diversi reperti che testimoniano il consumo di lamponi già decine di migliaia di anni fa, da parte dell’uomo del Paleolitico.
Particolarmente diffuso in Grecia, il lampone era molto consumato anche dai Romani, che pian piano lo esportarono lungo tutto l’impero.
Per scoprire il vero significato del nome lampone, dobbiamo analizzare il suo nome scientifico, ossia “rubus idaeus”. La traduzione del primo termine, “rubus” rimanda al colore rosso rubino del frutto.
Sul “idaeus”, invece, ci sono diverse teorie:
Ed eccoci arrivati al momento che tanto aspettavi: quello di conoscere tutte le curiosità sui lamponi.
Per esempio, sapevi che in realtà un singolo lampone è composto da più frutti? O che una volta raccolto non matura? Oppure ancora il diverso significato che le culture gli attribuiscono?
Partiamo subito e scopriamo insieme tutte queste curiosità sul frutto!
Eh sì, hai letto proprio bene. Ti sembrerà strano, ma in realtà il lampone è un frutto aggregato, un’unione di più frutti, o più precisamente “drupe”. Queste, infatti, sono realtà a sé stanti che legate insieme formano il frutto vero e proprio.
Data la particolare conformazione di queste drupe, al contrario di quanto avviene nella mora, una volta raccolto dalla pianta il frutto aggregato si stacca dal recettibile del fiore, e le singole drupe rimangono unite grazie alla presenza di numerosi “peli”.
Se sei abituato al classico colore rosso intenso del lampone, questa notizia ti avrà sicuramente sorpreso. Esistono infatti centinaia di tonalità di colore di lampone che vanno dal rosso al giallo, passando anche dal nero e dal viola.
Sapevi che il lampone, una volta raccolto, termina il suo processo di maturazione?
Questo perché si tratta di un frutto “non climaterico”: la produzione di etilene dovuta al distaccamento dalla pianta determina la modifica di alcune caratteristiche, ma non di quelle organolettiche (come invece avviene nei frutti climaterici).
Capirai, quindi, che scegliere il momento perfetto di raccolta è fondamentale!
Come spesso accade per molti frutti, a seconda dell’epoca o della cultura di cui parliamo, anche i lamponi assumono significati completamente diversi e vengono utilizzati in maniera davvero particolare.
Il lampone si circonda di un significato simbolico molto interessante nelle opere medievali e trova particolari utilizzi in culture straniere.
Stabilire il periodo giusto per raccogliere i lamponi è fondamentale: come abbiamo visto, una volta staccati dalla pianta, terminano la loro maturazione. Raccoglierli troppo presto vuol dire avere un frutto particolarmente acido, sodo e poco dolce. Raccoglierli invece troppo tardi determina un periodo di conservazione più corto e una consistenza troppo morbida.
Per questo, ti diamo una mano noi a trovare il momento ideale per raccogliere lamponi perfetti!
La prima distinzione da fare riguarda le varietà estive e quelle autunnali. Le prime, dette precoci, sono biennali (producono quindi frutti solo dal secondo anno in poi) e i frutti possono essere raccolti da metà estate. Le varietà autunnali, invece, sono perlopiù annuali (producono frutti già dal primo anno) e la raccolta avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Un’altra particolare differenziazione, che è bene specificare, è quella tra piante unifere e bifere. Le prime producono frutti una solo volta l’anno; le seconde, due.
È proprio nei frutti più piccoli che spesso troviamo tante sostanze preziose per il nostro organismo. Il lampone è l’esempio perfetto. Questa bacca infatti è un frutto ad alto contenuto di fibre e vitamina C, sostanza che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Vediamo più nel dettaglio le sostanze nutrizionali che troviamo in 100 g di frutto fresco, dalle calorie dei lamponi sino alle sue vitamine.
Macronutrienti
Minerali
Vitamine
Fonte dei valori nutrizionali: https://www.alimentinutrizione.it/sezioni/tabelle-nutrizionali
Visto il loro gusto dolce e leggermente acidulo, è facile capire cosa fare con i lamponi. Prima di tutto, il modo migliore di consumarli è sicuramente freschi, in quanto mantengono inalterati tutti i valori nutrizionali.
Tuttavia, nulla vieta di utilizzare i lamponi anche all’interno di piatti e ricette. Sempre freschi, per esempio, sono ottimi per arricchire yogurt, granole e cereali. Ma puoi usarli anche per la preparazione di muffin, torte e crostate.
Provali anche come ingrediente principale di buonissime salse (abbinabili anche a piatti salati) e cremose confetture!
Per queste idee e altre ricette con i lamponi ti lasciamo qui qualche idea:
Dal produttore, il meglio.
Riscopri il sapore, freschezza, profumi, dei frutti della nostra terra. Tante ricette e consigli sul blog cose-buone.it