Cose Buone Solarelli > Lo sapevi che > Scopri tutte le curiosità sui kiwi
Esistono frutti di cui è sempre un vero piacere parlare, e questo è proprio il caso dei kiwi. Una consistenza unica, un colore brillante (e come vedremo con alcune varietà, non sempre verde), un sapore dolce e leggermente acidulo e una dimensione abbastanza contenuta fanno di questo frutto lo snack perfetto da portare sempre con sé.
E, oggi, ne scopriremo insieme tutti i più piccoli segreti.
Partiamo con lo scoprire da dove nasce il kiwi e qual è la sua storia.
Nato spontaneamente come quasi tutti i frutti, il kiwi pare abbia avuto origine in Cina, nella regione dell’Hubei. Qui, sin dagli albori, è noto con il nome di Yang Tao, traducibile con mela dell’ape, per via della sua somiglianza con un alveare.
Dalla Cina il kiwi si è poi spostato in Nuova Zelanda, nel 1904, grazie a Isabel Fraser, una dirigente scolastica neozelandese. Isabel, tornando da un viaggio in Cina, introdusse per la prima volta il frutto in questo paese. Ed è proprio in Nuova Zelanda che Hayward Wright, partendo dai semi dei frutti, creò il materiale genetico iniziale di quelli che diventeranno i kiwi che oggi consumiamo.
Dopo questo, intorno agli anni ’70 il kiwi iniziò a essere esportato in tutto il mondo, prevalentemente negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.
E per quanto riguarda l’origine della pianta? Il kiwi cresce sulla Actinidia Deliciosa, una vite da frutto della famiglia delle Actinidiaceae. La varietà più comune e conosciuta è l’Actinidia Deliciosa Hayward ma ne esistono tante altre varietà.
Abbiamo parlato di Cina e Nuova Zelanda. Ma l’Italia? Il kiwi è stato introdotto nel nostro paese alla fine degli anni ’60 grazie al forte interesse di alcuni agricoltori.
La coltivazione del frutto, che è iniziata in Emilia-Romagna, tra le zone di Ravenna e Ferrara, si è poi diffusa in tutto il territorio nazionale. Questo è sicuramente merito del clima e del terreno del nostro paese, in cui il kiwi ha trovato sin da subito le condizioni ottimali per crescere e per sviluppare al meglio le sue peculiarità.
Ora che abbiamo approfondito le basi per la corretta conoscenza del frutto, non ci resta che scoprire tutto il resto. Per esempio, quanti colori può avere il kiwi? Si può mangiare anche la buccia? Qual è il paese che ne produce di più?
Ti rispondiamo subito con queste sei curiosità sui kiwi assolutamente da sapere!
Come abbiamo già suggerito a inizio articolo, di kiwi non esiste solo la versione verde. Per esempio, lo sapevi che esiste la versione bicolor? Tagliando questa tipologia di kiwi troverai una polpa molto particolare: verso l’esterno è di colore giallo/verde, mentre avvicinandosi alla parte centrale, dove ci sono i semi, il colore si fa più accesso, arrivando addirittura a sfumature di rosso.
Dopo i kiwi bicolore, eccoci ai kiwi in versione mignon! I kiwi baby o mini-kiwi sono una varietà più piccola del kiwi tradizionale, molto simile a un acino d’uva. La buccia è sottile, liscia e commestibile.
Il caratteristico colore verde del kiwi suggerisce la presenza di clorofilla. Di cosa si tratta? La clorofilla è il pigmento verde presente naturalmente nelle piante che svolge un ruolo fondamentale nella fotosintesi, il processo attraverso il quale sono in grado di convertire la luce solare in energia chimica.
Hai sempre mangiato il kiwi togliendo la buccia? Da oggi puoi cambiare le tue abitudini: la buccia del kiwi è commestibile e in Nuova Zelanda è consuetudine mangiarla. È infatti sottile, morbida e il gusto è lo stesso della polpa. Provare per credere!
Anche se originario della Cina, oggi uno dei maggiori produttori mondiali di kiwi è l’Italia. Il motivo? Nel nostro paese la pianta ha trovato il clima e il terreno perfetto per il suo sviluppo, donando al frutto peculiarità uniche e un sapore che difficilmente potrai trovare in kiwi coltivati altrove.
Come avviene per tantissimi tipi di frutta, anche il kiwi presenta molte varietà diverse. Vediamo insieme quelle principali.
La stagione ideale del kiwi dipende ovviamente dalla varietà a cui facciamo riferimento. Prendendo in considerazione quella più diffusa, possiamo dirti che la raccolta e il consumo del frutto iniziano generalmente verso la metà di settembre per proseguire lungo tutto il periodo autunnale.
Se sei un amante della frutta, sapere come scegliere, conservare e consumare i kiwi è fondamentale. Ecco, quindi, tutto quello che devi sapere.
Per quanto riguarda la scelta del kiwi perfetto, ecco a cosa devi prestare attenzione:
E per conservarli al meglio? Puoi farlo attraverso questi due metodi.
Hai acquistato dei kiwi non perfettamente maturi ma non vedi l’ora di gustarli? Per velocizzare la maturazione puoi lasciare i frutti a temperatura ambiente, magari vicino a una mela o una banana, due frutti che producono molto etilene in fase di maturazione.
I kiwi contengono al loro interno alcune sostanze utili al nostro organismo. Per esempio, questo è un frutto ad alto contenuto di vitamina C, sostanza che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e al normale funzionamento del sistema nervoso.
Ma non è tutto. I kiwi sono anche fonte di potassio, sale minerale che contribuisce alla normale funzione muscolare.
Dopo aver scoperto tante curiosità riguardanti i kiwi, torniamo alla scienza. Ecco qui la lista dei valori nutrizionali per 100 g di kiwi freschi.
Macronutrienti
Minerali
Vitamine
Fonte dei valori nutrizionali: https://www.alimentinutrizione.it/sezioni/tabelle-nutrizionali
I kiwi sono un frutto delizioso e versatile che può essere consumato in diversi modi. Fresco, per esempio, è ottimo come spuntino in ogni momento della giornata, oppure utilizzato in smoothie o frullati.
I kiwi sono inoltre perfetti aggiunti nelle tue insalate oppure per realizzare salse da abbinare ai formaggi.
Oltre a questi piccoli spunti, eccoti altre ricette con i kiwi da provare subito:
Dal produttore, il meglio.
Riscopri il sapore, freschezza, profumi, dei frutti della nostra terra. Tante ricette e consigli sul blog cose-buone.it